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di Gianni Grosso. |
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Esperienze di reincroci.
(Italia Ornitologica n°2 Febbraio 1999.)
F1 di Cappuccino nero x Passero del Giappone nero bruno (al centro) con R1 e R2 ai lati |
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| Alcuni anni fa riuscii ad entrare in possesso di alcuni Cappuccini neri (Lonchuria stygia) e subito sperai che si riproducessero in allevamento.Purtroppo, in circostanze sfortunate, persi le femmine, così fui costretto a riporre i miei progetti e, per continuare, accoppiai i maschi con delle femmine di Passero del Giappone nero brune. Nel 1996 riuscii ad ottenere due F1 dei quali uno è maschio e l'altro una femmina. (I.O. n°2-1997). La tonalità del piumaggio di questi ibridi è molto vicina a quella del padre, vale a dire che il colore dominante è il nero e che il becco ha tutte e due le valve di un grigio/azzurro. A quel punto, dato che il maschio F1 corteggiava con insistenza tutti i Passeri d.G. che gli cantavano vicino, pensai di perseguire un progetto di reincroci allo scopo di osservare l'influenza del Cappuccino Nero sul piumaggio dei Passeri d.G. nero bruni. L'anno successivo quindi ho accoppiato un maschio F1 con una femmina Passero d.G.n.b. e a fine stagione cove ho ottenuto tre R1 di cui due maschi e una femmina. La femmina è uscita dal nido con una zampa storpia ma questa malformazione non gli ha impedito di diventare indipendente e di vivere nella | normalità. I maschi fortunatamente sono sani e portati a cantare con vigoria e insistenza. Questi R1 hanno il piumaggio superiore in cui prevalgono ancora i toni neri e nero/bruni dei "nonno" Cappuccino, mentre sul petto e nella zona ventrale le piume sono scure barrate di bianco/crema richiamando lontanamente il disegno del Pass.d.G., inoltre le due valve del becco sono ancora di un grigio piombo/azzurro con marginature più scure. Infine nel 1998 ho accoppiato un maschio R1 con una femmina Pass.d.G.n.b. e dopo due deposizioni con le uova chiare, alla terza, su tre uova due erano state fecondate. In una di queste l'embrione si è sviluppato fino a quattro cinque giorni dalla schiusa poi e morto, l'altro invece è nato e arrivato all'indipendenza tranquillamente. Questo R2 è un maschio, a muta ultimata, è decisamente un Pass.d.G.n.b. perché, ad una rapida osservazione, non evidenze i caratteri del Cappuccino Nero. Osservandolo più attentamente però si vede che alcuni particolari tradiscono la presenza del "bisnonno"; le piume del dorso, di un colore marrone/cioccolata, non hanno le rachidi più chiare caratteristiche del Pass.d.G., inoltre la valva superiore ha una fascia centrale più chiara. |
In questo soggetto si è evidenziata quindi una svolta decisiva verso il fenotipo del Pass. d.G. e questo mi ha un po'' sorpreso perché, dopo la dominante presenza del Capp. Nero fino agli R1 mi aspettavo un passaggio più graduale con risultati intermedi. Anche nella taglia il Cappuccino, che è strutturalmente più minuto dei Pd.G., ha lasciato il suo segno fino agli R1 mentre l'R2 è uguale a quelli. Accertata fino a questo punto la fecondità dei maschi F1 e R1 mi riprometto di verificarla anche con l'R2 sperando che, avvicinandomi sempre più al Pd.G., le difficoltà diminuiscano; infatti la percentuale di uova fecondate che ho ottenuto è piuttosto bassa, inoltre, tra i pochi uccelli arrivati alla maturità, i maschi prevalgono sulle femmine sia nel numero sia in fatto di robustezza e vitalità (vedi femmina storpia). I tempi di incubazione di questi ibridi sono |
risultati più lunghi del previsto, perché le schiuse sono avvenute tutte dai sedici ai diciotto giorni dalla messa in cova della uova. I maschi F1 e R1, "responsabilizzati" delle cure parentali, non hanno creato problemi, collaborando con le
Le piume a confronto Passere nello svezzamento dei giovani. Questi risultati naturalmente sono riferiti al mio piccolo allevamento e quindi non è detto che siano la regola, perciò mi piacerebbe conoscere analoghe esperienze di altri Allevatori per poterle confrontare. |
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