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di Gianni Grosso allevamento Bordin Bortolo.

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EIbridi di Passero Striato x Diamate Guttato.
(Italia Ornitologica n°3 Marzo 2003.)

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Ibridi di Diamante guttato x Passero Striato , Diamante modesto e Diamante mandarino

Nella voliera dell’amico Bortolo nel mese di Settembre del 2001 sono nati degli ibridi di PASSERO STRIATO ( Lonchura striata acuticauda) per DIAMANTE GUTTATO (  Emblema guttata) .  Penso che gli appassionati degli astrildidi  conoscano sicuramente il Diamante guttato perché è un uccellino frequente alle mostre e negli allevamenti, la stessa cosa non la si può dire per il Passero striato dato che non è molto presente nelle manifestazioni ornitologiche e nelle Fiere.  Questo uccello è probabilmente una delle specie selvatiche che hanno dato origine al Passero del Giappone.L’ibridazione è avvenuta nella voliera , della dimensioni di mt. 4 x 3 x 2 di altezza , che è coperta , e , ad ogni primavera , viene infrascata con rami di pino mugo che riempiono gli spazi liberi tra le piante di sambuco piantate all’interno.In questo “ boschetto” vivono tutto l’anno oltre ad alcune coppie di fringillidi ( verdoni di cina, cardellini, lucherini e organetti ) anche sei/sette Guttati e due maschi di Passero striato.  Sino a l’anno scorso in questa ambientazione si erano riprodotti , con alterne fortune , i fringillidi e anche i Diamanti guttati.  Questi ultimi costruiscono i nidi dappertutto e in continuazione , intrecciando i fili d’erba messi loro a disposizione , ma poi non sempre li usano per completare il ciclo riproduttivo.

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Ibrido di Passero del Giappone x Diamante guttato

In uno di questi nidi , dalla forma sferica  e con una entrata a tunnel della lunghezza di 5-6 centimetri , si era sistemata una Guttata e aveva iniziato a deporre le uova .  Bortolo aveva notato che vicino al nido ,  con la femmina che covava , stazionava uno dei passeri ma lo considerava un caso anche perché le altre covate erano state di Guttati .  Passò un po’ di tempo e un giorno entrando in voliera   avvertì un pigolio provenire dal nido menzionato , controllando il contenuto vide uscire , assieme alla Guttata , il passero striato e nel nido c’erano cinque pullus quasi pronti per essere anellati.  Quando li anellò con anelli del tipo A non notò nulla di strano ma i dubbi che fossero Guttati  incominciò ad averli dopo qualche giorno quando, spuntando le prime penne , i giovani non avevano i colori dei soliti Guttati in abito giovanile.La conferma l’ebbe all’uscita dal nido constatando che questi uccellini avevano dei toni color marrone/grigio sulle parti superiori e beige scuro sul ventre. Gli ibridi furono lasciati in voliera fino al completo svezzamento poi ,  trasferiti in un gabbione assieme ad altri novelli di diamante , incominciò l’attesa per vedere come sarebbero cambiati con la muta.  L’inizio del cambio delle piume iniziò tra i cinquanta e i sessanta giorni dalla nascita e si è protratta per parecchie settimane quasi senza far notare il cambiamento salvo che per il colore sul codione e sul becco dove sono comparsi dei toni rossicci per i maschi e dorati per le femmine. A fine muta i cinque soggetti si sono rivelati essere tre maschi e due femmine.   La taglia di questi uccelli è minuta ma leggermente più grande di quella del padre.Penso che questa ibridazione ,  avvenuta spontaneamente , non  sia molto frequente considerando che  il Passero Striato , avendo una livrea quasi monocromatica sui toni bruni , non viene usato dagli ibridatori  nel tentare gli F1. Infatti al Guttato  accoppiano altri diamanti o Lonchure per ottenere soggetti con disegni e piumaggi più vistosi da un punto cromatico.  Anche Bortolo , già da alcuni anni , riesce ad ottenere altri ibridi con il Guttato accoppiandolo col Diamante Mandarino , Diamante Modesto e Passero del Giappone.   Gli ibridi sopra descritti assomigliano a quelli che aveva ottenuto qualche anno fa con il Passero del Giappone ma con il piumaggio delle parti inferiore più scuro.  Anche il becco , specialmente nei maschi , ha assunto delle sfumature aranciate come quelli. A riprova che i risultati con gli ibridi possono essere diversi pur usando nell’incrocio le stesse specie  allego una foto di un F1 da me ottenuto nel 2000 dall’accoppiamento di un Guttato per Passero del Giappone nero bruno.  Come si può notare questo ibrido maschio non ha espresso il piumaggio rossiccio nel codione ( sostituito da una brinatura sull’orlo delle piume brune che sembra una doratura) inoltre anche il becco non si è colorato di arancio.  Vistosa invece la punteggiatura di bianco sul petto , nel sottocoda ma soprattutto sui fianchi ereditata dal padre Guttato.

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Ibrido di Passero striato x Diamante guttato

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Ibrido di Passero striato x Diamante guttato . Soggetto femmina con codione giallastro

Questa imprevedibilità fenotipica è uno dei vari motivi che fa gustare la pratica dell’ibridazione.  Infatti una delle soddisfazioni che prova un ibridatore è anche l’aspettativa che precede la prima muta degli ibridi in generale in quanto non si sa come si trasformeranno .  Vengono osservati tutti i giorni in attesa che qualche piuma ricresca con il suo colore e disegno definitivo e nella mente si continua a fantasticare sul risultato finale con un compiacimento tutto nostro di noi allevatori .Questa passione , per gli estranei al mondo ornitologico , può sembrare una mania o un punto di debolezza mentale ma se conoscessero le soddisfazioni che vengono provate nell’allevamento degli uccelli sia pregiati che non sono convinto che proverebbero un certo rammarico di non esserne partecipi.

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