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Esperienze personali |
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Oltre al misto per esotici i Diamanti di Gould gradiscono molto la farina di cocco che spesso mescolata ad un pastoncino per insettivori sostituisce in buona parte gli integratori vitaminici.
Le verdure vanno somministrate senza eccedere in particolare i gould amano spinaci ed in particolare semi di erbe prative in abbondanza.
L' alimentazione durante il periodo delle cove va incrementata con verdure fresche (senza eccedere) e mezzo uovo sodo per coppia, tale incremento risulta determinante per l' inizio entro pochi giorni della riproduzione. Oserei affermare che la somministrazione di uovo sodo agisce quasi come da interruttore ormonale per l' inizio della riproduzione.
I Diamanti di Gould resistono sino ad una temperatura di -7 -8°C, se acclimatati a partire dalla primavera per tutto l'arco dell'anno indispensabile una zona protetta dalle intemperie e dal vento, tale resistenza viene raggiunta solo se il decremento della temperatura durante l'anno è graduale e per tutto l'anno ciò significa che i soggetti vanno posti all'aria aperta durante l'inizio dell'estate o tarda primavera quando le giornate e le notti non scendono sotto i 10°. Per quanto riguarda l'umidità i Diamanti di Gould soffrono molto in un ambiente umido e tendono ad ammalarsi con più facilità, resistono meglio ad un clima secco. Il rapporto umidità/temperatura ideale e di 20/25°C e 40/70%, direi proprio che di "vitale" importanza sono invece gli sbalzi improvvisi sia dell'una che dell'altra come anche una semplice corrente d'aria. I Diamanti di Gould adorano in particolar modo la luce solare anche diretta, dando loro una collocazione in cui possano scegliere tra zone d'ombra e di sole spesso ho notato che anche sotto il sol leone si crogiolano distendendo le piume al sole diretto come se ne traessero dei notevoli benefici. Alcuni soggetti in particolare le femmine tendono a perdere le piume sulla testa fino al collo tanto a farle assomigliare a dei condor.La deplumazione in genere inizia dall'attaccatura del becco sia sopra che sotto procede poi lungo le orecchie fino alla nuca.Questa perdita di piume è da imputare ad una carenza vitaminica mi riferivo alle femmine perché sono quelle più sottoposte a stress vitaminico soprattutto dovuto alla cova.Si consiglia a tal proposito di alloggiare i soggetti che presentano questa deplumazione in una volieretta che abbia una parte a contatto con la terra che sia raggiunta dal sole per alcune ore al giorno somministrando quando possibile erbe prative fresche la muta successiva sarà sicuramente completa e lucente.
RIPRODUZIONE "ASSISTITA" DALLE BALIE
Nel periodo riproduttivo le coppie vanno sistemate singolarmente possibilmente in una gabbia di tipo Inglese avendo l'accortezza, almeno per un breve periodo del giorno di osservare se insorgono incompatibilità caratteriali tali da compromettere la riproduzione.Prima di dare inizio alla riproduzione ai soggetti vanno spuntate unghie e becco per evitare piccole ferite che infettandosi potrebbero dare delle noie vanno inoltre tagliate le piccole piume che circondano la cloaca per favorire l' unione degli organi riproduttori ottenendo così un maggior numero di uova fecondate.
Spesso per la riproduzione si fa' uso di balie in genere Passeri del Giappone, per balie si intendono soggetti di specie diversa da quella che ha generato le uova che porteranno a completo svezzamento la nidiata dei Diamanti di Gould. Personalmente metto a disposizione una coppia di balie per ogni coppia di Gould per problemi economici e di conseguenza matrimoniali, anche perché secondo mia moglie sembra che un anello o un vestito valga molto meno di un sacchetto di mangime! comunque dicevo anzi scusatemi per il micro sfogo metto una coppia di Passeri del Giappone per ogni coppia di Diamanti di Gould, incremento il valore proteico dell'alimentazione dei Gould come ho descritto sopra o sotto a seconda di come avete girato il monitor, quando il nido dei Gould è quasi completato unisco nell'altra gabbia la coppia di Passeri del Giappone e anche a loro incremento l'alimentazione. Se tutto procede per il meglio mentre i Passeri costruiscono il nido i Gould depongono il primo uovo ma visto che i Passeri sono molto più rapidi sia nel costruire il nido sia nel deporre le uova al quarto uovo di Gould le due coppie sono allo stesso punto.Qui inizia l'operazione di scambio, togliete le uova dal nido dei passeri e metteteci quelle dei Gould, nel nido dei Gould mettete lo stesso numero di uova prelevate in plastica facilmente reperibili in commercio e se proprio siete presi peggio del sottoscritto usate quelle che avete tolto dal nido dei passeri ricordandovi di segnarle con una matita.Questa operazione viene eseguita perché se i Diamanti di Gould depongono un quinto uovo potete riconoscerlo e metterlo nel nido dei passeri non so se mi sono spiegato ma è più facile a farsi che a dirsi.
A deposizione conclusa da parte dei Diamanti di Gould separate la coppia (dei Diamanti mi raccomando) iniziate il conteggio dei giorni e sperate.Ricordatevi di segnare delicatamente e in modo non troppo evidente con una matita tenera anche le uova dei Gould nel nido dei passeri così potete togliere quelle deposte dai passeri i giorni successivi.All'arrivo del settimo giorno di cova dei Passeri controllate osservando in controluce le uova dei gould togliendo tutte le uova chiare.Aspettate ancora circa una settimana e controllate le nascite, quando tutte le uova si sono schiuse, mettete nel nido dei passeri un uovo di plastica questo aiuta i piccoli a non essere schiacciati feriti o soffocati dai genitori se questo trucchetto non lo sapevate mi dovete una pizza. Integrate l'acqua da bere dei passeri con un polivitaminico per una settimana qualcuno suggerisce di fare la medesima cosa con l'antibiotico ma personalmente preferisco lasciare alla natura che faccia la sua selezione già ci siamo intromessi fin troppo.L'alimentazione durante lo svezzamento deve essere composta da pastoncino, semi germinati, erbe prative, verdure, pastoncino per insettivori e se volete tarme della farina tagliuzzate non serve tutto ogni giorno ma neanche tutto in un solo giorno date pure l'uno o l'altro a piacimento mi raccomando però il pastoncino sempre come base.
Intorno al quarto giorno inanellate i novelli avvolgendo prima gli anellini con del nastro da pacchi marrone o annerendoli con un carboncino in modo che i genitori non tentino di eliminarli dal nido come fossero corpi estranei.Eseguite l'operazione con estrema delicatezza.Vedrete crescere i diamanti di Gould a una velocità impressionante così da renderli autosufficienti tra i 40 e i 60gg. dalla nascita, a vostra discrezione, prima di separarli dai genitori però osservate che tutti i novelli mangino da soli non vorrete perderli proprio arrivati a questo punto.
Quando avete tolto i novelli dalla gabbia dei passeri e gli avete collocati tutti insieme in una gabbia a parte,(meglio se in una volieretta in modo che possano rafforzare la struttura ossea e i muscoli volando) togliete il nido ai Passeri del Giappone e alimentateli normalmente.I novelli vanno tenuti sott'occhio, fondamentale sia per gli adulti che per i novelli è mettere dei polivitaminici integranti nell'acqua da bere prima e durante la muta periodo in cui i Diamanti di Gould sono estremamente vulnerabili.
Ricordatevi di segnare di chi sono figli annotando le caratteristiche sia fisiche che caratteriali dei genitori informazioni che dimentichereste velocemente e che risultano fondamentali per una buona selezione. (se non avete carta e penna usate il mio programma)
Ora inizia quella che per me è la scintilla di passione per ogni nuovo anno LA MUTA come uova di pasqua grigio verde i Gould si scartano piano piano lasciando intuire i loro incredibili colori e se alcuni soggetti saltano la muta siete condannati alla fantasia fino alla prossima.
RIPRODUZIONE IN PUREZZA
Senza ombra di dubbio è la cosa migliore almeno da tentare e vi assicuro non è poi così difficile, determinanti sono lo spazio, la possibilità fra i soggetti di scegliere il partner, un discreto numero di nidi anche di tipo diverso per coppia almeno in numero di tre.
Maschio e femmina si avvicendano nella cova a turno spesso il maschio sosta nel nido molto più della femmina anche se in modo più irrequieto.
Anche durante la cova il maschio continua a coprire la femmina all'interno del nido fino alla schiusa che in genere si verifica al mattino.
Un consiglio è di non rimanere delusi al primo fallimento in piccole gabbie da cova spesso si verifica l'abbandono delle uova quasi a cova ultimata oppure casi in cui i piccoli vengono lanciati fuori dal nido appena nati dal maschio senza apparente motivo.
Se invece tutto procede bene otterrete un minor numero di soggetti ma di qualità nettamente superiore più sani e resistenti e cosa non trascurabile molto più mobili ed intraprendenti.
Da non trascurare nell'allevamento in purezza il vantaggio di non dover tenere un doppio allevamento parallelo di balie.
I piccoli vengono imbeccati con intervalli di circa 30 minuti da entrambi i genitori e continuano a chiedere l'imbeccata per circa altri 20gg. dall'uscita dal nido tornando nella cassetta nido solo durante la notte.
Fate in modo che il nido sia sufficientemente facile da raggiungere dai piccoli che durante le prime uscite ancora non sanno volare bene una permanenza notturna all'esterno del nido potrebbe risultare fatale mettete delle piccole rampe o posatoi oppure rami in modo che possano arrampicare.
Ultima nota nella sezione riproduzione le foto dell'imbeccata sono di un nido trasportato a circa metà svezzamento dalla voliera esterna ad alloggio interno per motivi di rigidità del clima circa -7°C la cosa interessante oltre alla temperatura a cui hanno resistito i piccoli è che i genitori hanno continuato ad alimentare la prole come se non fosse successo nulla.
Per concludere ribadisco non arrendetevi e ne sarete ripagati.
DIAMANTI DI GOULD "POLARI"
Da qualche anno sto sperimentando la selezione di soggetti che resistono alle basse temperature e mentre nella sezione precedente descrivevo come limite i -7°C quest'anno ho dovuto ricredermi.
Il giorno di natale del 2003 nella voliera esterna la situazione era la seguente:
una coppia di gould con 3 uova in piena cova una coppia di gould con 3 novelli di circa 15gg. dalla prima uscita dal nido e un'altra coppia di gould con 5 piccoli nel nido con le piume in via di completa formazione nonostante la temperatura di -9°C alle ore 7:00 del mattino.
Da notare che i 5 novelli ancora implumi ma riscaldati dai genitori sono nati e cresciuti con temperature che durante la notte oscillavano tra i -5°C ed i -8°C e di giorno non salivano mai sopra i +5°C..
Alla coppia in cova ho tolto le uova che risultavano feconde ma con l'embrione privo di vita anche per non forzare troppo la mano soprattutto con la femmina che generalmente è più debole anche per lo sforzo dovuto alla formazione dell'uovo ed alla successiva deposizione.
Quanto ho potuto osservare è che all'uscita di questi ultimi 5 gould dal nido il giorno 6 di gennaio 2004 e nei giorni successivi fino ad oggi i novelli sembrano non accusare la temperatura rigida che persiste anche durante le ore diurne mentre i genitori di generazione precedente (quelli dei -7°C descritti sopra) sostano sui posatoi con le piume ben gonfie per difendersi dal freddo in particolare la femmina alterna l'appoggio prima sulla zampa destra e poi sulla sinistra per meglio riscaldare le parti periferiche del corpo non protette dal piumaggio.
La cosa interessante è che i genitori l'anno prima a -7°C al medesimo stadio di svezzamento risultavano più sofferenti della nuova generazione.
Questo particolare resistenza al freddo sembra essere comune alla terza generazione di novelli nati nel periodo freddo che va da fine ottobre al gennaio successivo e sembra essersi fissata come fosse un carattere distintivo del mio piccolo ceppo di diamanti di gould.
Mi riservo nei prossimi giorni di osservare magari con l'ausilio di una lente d'ingrandimento le caratteristiche del piumaggio sia dei novelli che dei genitori e non mancherò di scrivere su questa pagina quanto osservato.
OSSERVAZIONI SULLA MEMORIA DEI DIAMANTI DI GOULD
Ogni anno alterno l'emozione triste del prelievo dei soggetti dalla voliera esterna per assicurarli in una stanza protetta dai rigori dell'inverno all'emozione di appagata soddisfazione al momento di "liberare" in voliera i gould che sono rimasti per diversi mesi nelle gabbie all'interno all'arrivo della primavera.
Grazie a questa alternanza ho potuto osservare senza ormai margini di dubbio che sia i gould che altre specie di uccelli anche di piccole dimensioni come gli amaranto o i ventre arancio conservano a distanza di molti mesi una memoria di qualche tipo riferita alla posizione dei posatoi e alle dimensioni degli ambienti poiché mettendo in voliera soggetti che non erano mai stati alloggiati in quello spazio attraversano un periodo piuttosto consistente di smarrimento sbattendo numerose volte contro i limiti della voliera e sbagliando misura sulla ricerca di un posatoio cosa che non accade con soggetti tolti dalla stessa voliera con la stessa disposizione di posatoi che cerano già stati.
La medesima cosa succede al rientro cioè al passaggio dalla voliera esterna alle gabbie nella stanza protetta gli adulti che "conoscono" già dall'anno precedente la distanza tra i posatoi anche in questo caso invariata di anno in anno e le dimensioni della gabbia non dimostrano nessun tipo di stress mentre i novelli nati in voliera che non hanno mai potuto per così dire prendere le misure della gabbia più angusta sbattono contro le pareti e sbagliano i posatoi.
Questo per darvi un'idea di chissà quante altre cose si possono osservare dal comportamento delle varie specie in diverse situazioni sarebbe interessante riprodurre le stesse situazioni in altri allevamenti per constatare i comportamenti comuni o non ancora rilevati.
ERRATA CORRIGE
Secondo ormai consolidate esperienze posso smentire quanto descritto riguardo la muta dei diamanti di gould.
Nella sezione RIPRODUZIONE "ASSISTITA" Vi ho detto che durante la muta dei gould va somministrato polivitaminico come fosse fondamentale, mi rimangio tutto ciò non toglie che non possiate somministrarlo comunque ma con un occhio di riguardo sulla frequenza dato che le vitamine sono particolarmente fotosensibili tendono a decadere le loro proprietà molto velocemente e se non si somministrano con serietà producono più danni che benefici.
La novità non poi così tanto nuova è che più efficace di altro già provato risulta essere invece il calcio che i gould assorbono dal guscio d'uovo in particolare sodo poiché parte dell'albume rimane attaccato con la cuticola al guscio e se somministrato "fresco" sembra essere un vero toccasana oltre che una leccornia per i novelli in muta ma anche per gli adulti durante tutto il periodo dell'anno.
NOTE
Quanto descritto in questa pagina non rappresenta certo una ricetta garantita sul modo di allevare e riprodurre i diamanti di gould è solo un riassunto di varie esperienze acquisite ed osservazioni personali e soggettive non mi ritengo quindi responsabile di eventuali danni o decessi causati da consigli espressi in questo documento.
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